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Ciclo mestruale sostenibile, comodo ed economico? Oggi si puo’!

4 dicembre 2017 Tag:, , Blog
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Molto spesso, sostenibilità ed ecologia non vanno a braccetto con risparmio o comodità. Uno strumento che riunisce tutte queste caratteristiche in un denominatore comune è: la coppetta mestruale!

Ma che cos’è?

La coppetta mestruale è una valida alternativa ad assorbenti interni ed esterni. É comoda, morbida e flessibile. La coppetta mestruale posizionata nella vagina raccoglie il flusso mestruale invece che assorbirlo. L’utilizzo di questo dispositivo, conosce solo vantaggi: economico (una coppetta se utilizzata e conservata correttamente dura in media 10 anni), ecologico: basta rifiuti! pratico: per un flusso normale sono necessari pochi cambi al giorno, inoltre essendo inserita all’interno del corpo, la sensazione di fastidio presente con gli assorbenti normali è ridotta al minimo. salutare: non assorbe l’umidità come i tamponi e non ti fa sudare come gli assorbenti esterni. Favorisce la connessione con il tuo corpo e il tuo ciclo. La coppetta mestruale è disponibile in diversi materiali quali il silicone anallergico, silicone platinico ed elastomero termoplastico (TPE), per venire incontro a problemi di allergia a determinati materiali, inoltre essendo morbida, si adatta perfettamente al nostro corpo. Esistono diversi tipi di coppetta per venire incontro alle esigenze di tutte le donne, più morbide per i pavimenti pelvici più rilassati o più dure per quelli tonici. Lunghe o corte in base al posizionamento della cervice e della lunghezza del canale vaginale. Larghezze diverse in base ad età e parti. Più o meno capienti in base all’intensità del flusso…e perché no, anche di colori diversi, l’occhio vuole la sua parte!

Ma questa coppetta, come si usa?

La coppetta mestruale va inserita all’interno del canale vaginale (un po’ come un assorbente interno, ma posizionata più bassa). Fondamentale nel posizionamento è centrare la cervice, altrimenti il sangue non verrebbe raccolto all’interno della coppetta.

Per posizionare la coppetta del modo più corretto, senza provare dolore, bisogna innanzitutto trovare una posizione comoda e rilassata (man mano che vi abituate ad inserirla scoprirete di potervi cambiare nei posti più impensabili!). La coppetta va introdotta tramite piegatura, ne esistono davvero parecchie, sicuramente troverai quella che fa per te! Inserisci la coppetta puntando sempre verso il retto o coccige. Mai puntare verso l’alto. La vagina s’inclina naturalmente indietro.

Se la coppetta è posizionata correttamente, sentirete appena si apre un “pop”, è il segnale con cui vi avverte che l’effetto sottovuoto (per cui la coppetta rimane in posizione e ha aderito alle pareti del canale) è riuscito, infatti se provate a tirarla per il gambo oppone un po’ di resistenza. Una volta inserita, se tutto è stato fatto correttamente, la sensazione di “presenza” della coppetta dovrebbe scomparire, è normale che le prime volte si debbano fare diverse prove di inserimento, ma con l’allenamento si può diventare velocissime nel cambio!

Come cambiare la coppetta?

Sicuramente dopo un po’ di prove vi sarete accorte ogni quanto è necessario per voi cambiare la coppetta, nulla di più semplice..svuotare- lavare – reinserire! Per estrarla, basta schiacciarla da un lato in modo che perda il sottovuoto, la si sfila delicatamente per il gambo e il gioco è fatto! La coppetta una volta svuotata può essere risciacquata (anche con sapone neutro) sotto acqua corrente e reinserita nuovamente…ma le paranoie avvengono con il cambio fuori casa..aiuto! Niente panico, è facilissimo anche se non siete tra le mura domestiche! Se avete la fortuna di trovare di bagni comodi, con lavandino all’interno, funziona tutto come a casa, altrimenti ci si può dotare di bottiglietta d’acqua per una veloce risciacquata oppure con delle salviette umide per una rapida pulizia. Se vi trovate invece senza possibilità di lavare la coppetta, può essere anche ripulita con un fazzoletto di carta o addirittura se posizionata bene dovrebbe uscire esternamente pulita e una volta svuotata può essere rimessa in posizione ( i vari materiali di cui è fatta fanno scivolare via agevolmente il sangue senza lasciare traccia).

Come conservo la coppetta terminato il ciclo?

Le coppette in TPE, possono essere facilmente disinfettate mediante bollitura (circa 6 minuti). Utilizza abbastanza acqua nel contenitore, in modo che la coppetta non tocchi il fondo.
Un altro metodo per la disinfezione è il perossido di idrogeno (H2O2) o acqua di cloro. Se utilizzi uno di questi metodi, sciacqua accuratamente la coppetta mestruale prima dell’inserimento per evitare irritazioni della mucosa vaginale da residui chimici. 
Se sterilizzi la coppetta con un pentolino, è meglio che questo sia utilizzato solo per questo scopo.
Per sterilizzare le coppette in silicone medicale puoi farlo mediante la bollitura d’acqua, con gli sterilizzatori a vapore che vanno nel microonde o con delle pastiglie o liquidi per disinfezione di tettarelle dei neonati, seguendo le istruzioni di dosaggio indicate.
Questi procedimenti possono essere fatti ad inizio e fine ciclo, non necessariamente tra un cambio e l’altro, la coppetta di solito è venduta con un sacchetto o un barattolo (utilizzabile per sterilizzazione in microonde) dove riporla tra un ciclo e l’altro.

 

 

Alla coppetta mestruale spesso vengono abbinati gli assorbenti lavabili, possono essere utilizzati per una maggior sicurezza, oppure in situazioni in cui non si sa se sarà agevole il cambio o addirittura per una maggior protezione notturna. Importante è ricordare che se la coppetta e ben posizionata non ci dovrebbero essere assolutamente perdite di flusso se non dovute al riempimento completo della stessa.

Gli assorbenti lavabili, sono utilizzabili in abbinata con la coppetta oppure da soli, come alternativa ad essa ma sempre nell’ottica del risparmio, dell’ecologia e della comodità! Ne esistono di diversi tipi e fatture, partendo dal salvaslip fino ad arrivare a quelli utilizzabili per il post-parto.

Come la coppetta, anche gli assorbenti lavabili sono composti da diverso materiale, la barriera che permette di trattenere il flusso solitamente è composta da PUL oppure pile, invece quella a contatto con la pelle può essere di tessuto organico (cotone, flanella, canapa, bambù) oppure sintetico (coolmax o microfibra).

 

L’assorbente lavabile può essere lavato a mano o in lavatrice con la normale biancheria, se tenuti accuratamente, anche loro posso essere utilizzati per diversi anni! Per abbattere ulteriormente il costo degli assorbenti lavabili, avendo un pò di manualità e fantasia, si possono addirittura cucire in casa senza troppe difficoltà, in internet si trovano moltissimi tutorial e cartamodelli per cimentarsi in questa avventura!

Marianna Sellan

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