Forse hai sentito parlare molto negli ultimi tempi di coppette mestruali o "Mooncup" (Mooncup è uno dei tantissimi marchi di coppette mestruali), hai sentito dire che sono ecologiche, che permettono di fare una vita del tutto normale e sentirti libera anche in quei giorni, o forse hai sentito dire che sono scomode, troppo grosse, troppo piccole... Ma tu, quanto sai sulle coppette mestruali?
C'è chi si trova bene fin dal primo giorno e non ha avuto mai problemi, c'è chi dopo un po' trova ancora qualche difficoltà, chi le usa insieme ai salvaslip lavabili per evitare piccole perdite e chi non ha mai avuto neanche una piccolissima perdita utilizzando la coppetta. Per questo le mamme di NonSoloCiripà stanno preparando un bellissimo articolo con le proprie esperienze. Intanto, ti lasciamo con la lettura di un articolo molto completo sulle coppette mestruali, che, molti non sanno, sono state inventate da una donna visionaria già nel 1937 e sono ogni giorno sempre più pratiche, utili, moderne ed ecologiche. Insomma sono proprio da provare!
come cucire un assorbente lavabile o un salvaslip?
molte mamme (e donne in generale) vorrebbero cucire i propri assorbenti e salvaslip, sia per la difficoltà nel reperire gli assorbenti lavabili nei normali negozi sia per aggiungere un altro aspetto ecologico all'utilizzo degli assorbenti lavabili: il riciclo di materiali. Infatti sia gli assorbenti che i salvaslip possono essere cuciti a casa utilizzando sia tessuti appositamente acquistati che tessuti riciclati.
E allora ci chiediamo: come? per iniziare, visitate il blog di una cara mamma ciripina che mette a disposizione un bellissimo tutorial su come cucire i salvaslip, poi scaricate i cartamodelli e... mani all'opera!
Buon lavoro.
In questo articolo abbiamo presentato la variegata situazione dei comuni italiani che hanno erogato incentivi a pannolini lavabili, allo scopo di diminuire la quantità di rifiuto solido prodotto, la spesa pubblica per il suo smaltimento, e diffondere presso le famiglie la cultura ecologica del riutilizzo dei beni, da contrapporsi alla cultura dell'usa e getta.
I comuni italiani che negli ultimi anni hanno deciso un'azione del genere sono ormai oltre cento. Tra essi, uno si distingue per aver fatto un ulteriore passo avanti, estendendo l'incentivo a tutta la popolazione femminile che utilizza assorbenti per il ciclo mestruale. Anche gli assorbenti usa e getta costituiscono infatti una significativa frazione del rifiuto urbano, e la loro sostituzione con un prodotto riutilizzabile quale la coppetta mestruale di silicone può comportare quindi benefici ambientali ed economici per la collettività. Il Comune che, primo in Italia, ha deciso di incentivare le coppette mestruali femminili è Maserada sul Piave, in provincia di Treviso.
L'importanza di azioni di incentivo a prodotti riutilizzabili poco conosciuti e, spesso, guardati con scetticismo e ostilità a causa di pregiudizi motivati dalla scarsa informazione (simili ai pregiudizi che circolano intorno al mondo dei pannolini lavabili), è duplice:
1) l'incentivo comunale rende maggiormente accessibile un prodotto il cui costo, seppur moderato (una coppetta costa poche decine di Eur), potrebbe scoraggiare dall'acquisto la consumatrice un po' più incerta. Con il contributo comunale, invece, la consumatrice potrebbe permettersi di provare la coppetta anche solo per semplice curiosità.
2) l'incentivo comunale rappresenta un mezzo di rinforzo psicologico che ha il ruolo di aumentare l'accettazione sociale di un prodotto "di nicchia". Come per i pannolini lavabili, anche per le coppette mestruali uno scarso livello di informazione, insieme ad una scarsa accettazione sociale, potrebbero infatti allontanare la consumatrice incerta dall'idea di provare l'alternativa all'usa e getta. L'incentivo comunale, in questo senso, contribuisce ad aumentare il livello di informazione, trasformando un prodotto "di nicchia" in un prodotto "di uso normale".
NonSoloCiripà ha ottenuto dall'Amministrazione di Maserada sul Piave i risultati del sondaggio sul gradimento degli incentivi alle coppette e ve li presenta a questo link, allo scopo di rendere nota ad un più ampio pubblico l'esperienza del piccolo Comune veneto, e nella speranza che molti altri seguano questo esempio.


