Associazioe Non Solo Ciripà

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Elimination communication

29 giugno 2017 Blog
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Il termine Elimination communication è stato coniato da Ingrid Bauer nel suo libro Diaper Free! The Gentle Wisdom of Natural Infant Hygiene (2001).

Letteralmente in italiano può essere tradotto come:
Elimination = Eliminazione e
Communication = comunicazione.
La traduzione non è da vedersi come l’eliminazione della comunicazione ma come: L’ELIMINAZIONE DEL PANNOLINO ATTRAVERSO LA COMUNICAZIONE.
In cosa consiste questa pratica? Semplice!
Crescere i propri bimbi senza l’uso del pannolino, altresì imparare a conoscere i segnali che il nostro bambino ci da per “intercettare”i loro bisogni.
I bambini appena nati posso essere facilmente gestiti perché l’evacuazione delle feci corrisponde al momento della poppata o subito dopo. Quindi, chi approccia questa metodologia, mentre allatta utilizza un contenitore/vasino “portatile” da mettere sotto il bambino durante la poppata o subito dopo per far si che l’evacuazione avvenga in questo contenitore.
Il vasino “portatile” può essere fatto con un semplice contenitore di plastica (tipo quello della mozzarella per intenderci – riciclo creativo!) magari ricoprire il bordo con della gommapiuma per evitare che residui di plastica possano dar fastidio al bambino.
Altrimenti si può semplicemente tenere una mussolina di cotone ripiegata o delle lavette/asciugamani per raccogliere i bisogni.

In questa fase l’ostacolo principale al quale si può pensare è solo il tempo che si potrebbe dedicare.
Se si pensa che comunque dopo la poppata si tiene il bambino imbraccio verticalmente per far fare il ruttino, quindi il tempo che si dedica alla poppata e al post è comunque abbastanza lungo per includere anche il momento dell’evacuazione.
Più i mesi passano e più i nostri bimbi iniziano a comunicare: smorfie, colorito del viso, atteggiamenti che ci fanno capire se hanno bisogno di evacuare.
Solitamente i momenti in cui fanno pipì sono più difficili da percepire ( per questo con la pipì solitamente si fa EC gradualmente/ misto), per questo si può ad intervalli regolari posizionare il bambino sul lavandino, in un catino o creare una routine dedicata per la pipì.
Al momento dello svezzamento c’è un passaggio importante per chi pratica EC: la cacca diventa solida e molto meno frequente!
Avere una routine, capire l’orario “preferito” e leggere le espressioni del bimbo è il punto cardine per avere successo nell’applicazione di questo metodo.
Molte mamme mi chiedono:” Ma se non sto tutto il giorno con il mio bambino come faccio a capire quando la fa?”. Sono sicura che vi capiterà almeno nel weekend di osservare vostro figlio e di capire quando è il moment: alcuni si mettono in disparte, altri si accovacciano, altri diventano paonazzi in volto etc.. quasi tutte le mamme che frequento mi dicono:”sta facendo la cacca!” quando lo vedono in atteggiamenti particolari. E’ proprio in quel momento che invece di lasciarlo a farla nel pannolino (si può anche fare EC misto con l’uso del pannolino per eventuali incidenti- questo in articolo dedicato a parte) applicare l’EC.
Appena si vede un segnale cosa si fa? Si prende il bambino e si mette sul lavandino o sul water o su un vasino. Aiutiamo anche il bimbo parlandogli di cosa sta succedendo, di tranquillizzarlo e di usare dei gesti che potete riproporre per indicare o stimolo anche quando ancora il bambino non saprà parlare.
All’inizio sembrerà una corsa contro il tempo, ma poi sarà il bambino a chiedervi con gesti o comunicando in qualche modo con voi che è arrivato il momento.

Si può anche far riferimento alla “baby sign languagge” che si riferisce a dei semplici gesti per comunicare ancor prima che lo sviluppo verbale sia completo. Questo è un argometo a parte ma che può essere preso in considerazione durante il periodo di EC.

Come vestire il bambino? Semplice! Basterà una mutandina. Se volete stare più sicuri potrete usare mutandine apposite, chiamate trainer o mutandine apprendimento, che riescono a tenere 1 pipi e 1 cacca in caso di incidenti. Altrimenti si può fare un EC misto a pannolino. Se approcciate l’EC misto per risparmio economico e rispetto ambientale sicuramente è da prendere in considerazione l’uso del pannolino lavabile.
EC con pannolino usa e getta, anche se BIO sarebbe più difficile a causa della difficoltà di aprire il pannolino usa e getta ed in caso è asciutto di non poterlo riutilizzare (forse usare le pull-ups potrebbe essere un’opzione ma ono sempre più difficoltosi da togliere e mettere rispetto a una mutandina trainer che è fatta proprio per questo scopo).
Ma che senso avrebbe usare un pannolino di plastica quando il bimbo è libero di fare i suoi bisogni con EC!

 

In Cina è tradizione che i bambini usino i kaidangku (开裆裤) pantaloni con il buco che permettono al bambino già in tenera età di autogestirsi con i propri bisogni. Se ne trovano anche in commercio in negozi specializzati. Alcune mamme che vivono al nord hanno dubbio che il bimbo prenda freddo durante la routine di EC, magari questo indumento può essere utile!

 

Infine, ci sono libri in italiano dedicati:
Senza Pannolino – Come educare al vasino sin dai primi mesi di vita di Laurie Boucke
La vita senza pannolini – L’igiene naturale del bambino di Sandrine Monrocher-Zaffarano